Storie IA: la fondazione

 


L'origine della Polisportiva Orani Calcio risale ufficialmente al **16 luglio 1966** [1]. Ecco i dettagli principali sulla sua nascita tratti dai documenti:

### **L'Atto Costitutivo**
La società fu fondata alle ore 20:00 di quella sera in una riunione tenutasi a Orani, in via G. M. Angioy n. 105 [1]. I soci fondatori che firmarono l'atto furono:
* **Antonio Tolu** (eletto primo Presidente) [1, 2]
* **Gonario Nivola** (Segretario) [1, 2]
* **Antonio Bertocchi** (Vice Presidente) [2]
* **Salvatore Ziranu**, **Maureddu Campus**, **Francesco Cavada** e **Pietro Zichi** (Consiglieri) [1, 2].

Lo scopo dell'associazione, dichiaratamente senza scopo di lucro, era quello di promuovere la pratica del calcio e di affiliarsi alla Federazione Italiana Giuoco Calcio [2].

### **Il contesto e i precedenti**
La fondazione avvenne in un periodo di fermento sportivo legato al boom economico italiano del dopoguerra [3]. Prima del 1966 c'erano stati altri tentativi di organizzare squadre di calcio in paese: una dedicata alla **Madonna di Gonare** e un'altra legata al marchio **OraPlast**, un'azienda locale di avvolgibili [3, 4].

### **La scelta dei colori sociali**
I colori **verdeazzurri** furono scelti in modo originale e coraggioso [4]. Secondo il primo presidente Antonio Tolu, non c'era un legame con i colori della Nuorese; il **verde** rappresentava la speranza, mentre l'**azzurro** richiamava il colore del cielo sopra la località di Istolo [4].

### **Il primo "stadio": tra le montagne di talco**
Nei primi tempi, i giovani oranesi giocavano a **Istolo**, in un'area occupata dall'impresa piemontese Valchisone, che si occupava dell'attività estrattiva [4, 5]. Il terreno di gioco era ricavato letteralmente in mezzo alle **montagne di talco**: i calciatori dell'epoca ricordano ancora le sfide infinite su quel campo di terra battuta, dove si giocava per pura passione, finendo le partite coperti di polvere bianca e sudore [1, 5, 6].

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