Il ricordo di Alfio

Alfio il quarto in alto da sinistra

 Negli ultimi mesi la famiglia verdeazzurra ha perso tante persone care. Alfio Sulis vive lontano dalla Sardegna ma tiene sempre alla squadra del cuore e ai compagni che non ci sono più.Ci ha mandato questa testimonianza che condividiamo volentieri 

questo momento è triste per la morte prematura di alcuni amici, come Nunzio Modolo, Cisco(il grande Cisco Dessolis ndr) ed infine questa sorpresa di Gino Cheri( con lui quotidianamente in contatto). Spero che la Polisportiva li  ricordi degnamente. Che dire della mia esperienza e del calcio oranese degli anni 70/80.  A parte la gioventù, sono stati anni intensi, nel nostro piccolo di  squadra di 1/2^ categoria. Siamo stati eredi, dal punto di vista calcistico,  di un calcio giocato all'insegna della lotta, con orgoglio ma anche litigiosità(parlo ovvio degli avversari). Frasi tipo " ci vediamo a Orani al ritorno"😄😄 era  una cosa di tutte le partite. In quegli anni lì erano tanti i ragazzi che si affiancavano al calcio, alcuni erano poco dotati, altri un pò di più.Alcuni erano andati via per lavoro, vedi Antonio Pisone, altri per studio come Nicolinu Rocca. Ecco per me questi due giocatori sono stati il  collegamento fra  i giocatori anni 70/80 e la precedente generazione calcistica.Ed oggi, da vecchio, posso dare un mio modesto parere: credo che  Nicolinu Rocca sia stato  di gran lunga il miglior giocatore  oranese. Mi ricordo, di me, che ero un pò "caccareddu", specialmente quando ti trovavi , in trasferta, giocatori di una certa età, che ti minacciavano: la contromisura era la presenza di Pisone e Rocca, che prendevano la nostra difesa . Tanti giocatori, molti amici. Il calcio , anche se vissuto in squadre di certa categoria, mi hanno dato tanto dal punto di vista umano. Dappertutto ho trovato, grazie al calcio, un amico che mi ha indirizzato (parlo di uffici vari) sulla strada giusta. Mi ricordo, per esempio, di Francesco Era, che lavorando in Agenzia Entrate, addirittura riaprì lo sportello del suo ufficio per consentirmi di presentare una normale pratica, che il giorno dopo sarebbe stata scaduta. E come questo tantissimi sempre grazie al calcio. Che posso dire dell'Orani ? Ad un certo punto era considerata una squadra di cui aver rispetto, sia in trasferta che a Orani. Una discreta rosa di giocatori(di famiglie intere), completata da nuove generazioni, hanno reso sì che il calcio fosse uno sport rispettato anche a Orani. Non voglio entrare nello specifico perchè rischierei di fare brutte figure con quelli che non nomino. Grande era la voglia di poter giocare ed aspettavi, magari il momentaneo infortunio di un compagno, per poter esordire in campionato. Era sufficiente, leggendo la lista dei convocati appesa da Paolo Modolo, in sartoria, avere la certezza di essere convocato come riserva.Mi ricordo un simpatico episodio: le cose erano poco organizzate, infatti per una trasferta a Barumini, partimmo senza magliette.........quindi trovare due volontari ,fra le riserve, che rientrassero a Orani(da Ottana in autostop), per recuperare l'attrezzatura. Ripartenza e ..... prossimo incontro in un ristorantino di Oristano per poi proseguire insieme a Barumini. Altro non posso dirti, come è inutile ricordare i nomi di tanti giocatori che hanno contribuito a rendere la squadra di Orani molto temibile. Devo solo dire un grazie al sistema calcio di allora. Ora, sono abbastanza grande, per mescolarmi nel momento attuale del calcio oranese. So, comunque, che per avere risultati bisogna investire molti soldi.

Un abbraccio  e un affettuoso saluti. Forza Orani

Commenti