Un impianto moderno

Dopo aver giocato anche con la prima squadra ora é il primo rappresentante della comunità . Antonio Fadda parla della sua passione calcistica ancor più forte dopo aver voluto realizzare da sindaco il sogno di tutti i tifosi: il campo in sintetico, il primo cittadino ne parla con noi.

1 che ricordi hai del vecchio fondo in terra battuta ?
Ricordo tanta polvere e qualche caduta da ragazzino. Ma onestamente quando penso al campo mi piace pensarlo in erba. Tanti bei ricordi ma preferisco pensare ai successi che arriveranno in futuro e ai tanti ragazzi che cresceranno correndo nel prato verde. E’ un bel periodo per il movimento calcistico, un bel gruppo, una buona dirigenza, ottimo movimento giovanile e adesso anche un impianto moderno.


2 da ex giocatore quali sono le persone a cui sei più legato?
Su tutti sicuramente il capitano Dessolis, caro amico sin dall’infanzia con il quale abbiamo dato insieme i primi calci al pallone, siamo arrivati sino agli esordi in prima squadra, lui era molto bravo e ha continuato sino a diventare un pezzo di storia del calcio oranese, io ero scarsino e ho appeso presto le scarpe al chiodo.
Ma sono legato a tantissime persone, ho bellissimi ricordi, persone fantastiche che hanno accompagnato la mia crescita da ragazzo. Compagni di squadra, allenatori, dirigenti. E’ stata una bellissima scuola di vita


3 I giocatori che hai sempre ammirato?
Ho sempre ammirato i giovanissimi agli esordi e gli anziani a fine carriera che non mollano mai. Agli estremi. Faccio il tifo per i ragazzini che a 16/18 anni si avvicinano timidi alla prima squadra, alcuni vanno avanti, altri si fermano. Gli esordi sono un momento bellissimo, sempre con tanto entusiasmo e speranza. Inoltre ammiro tantissimo la forza di volontà e la passione dei “vecchietti” che si divertono e si impegnano come ragazzini. Giocatori come Tore Rocca, oggi Gonario Mura, lo stesso Dessolis, sono degli esempi bellissimi per i più giovani, serietà, impegno e costanza.


4 le partite indimenticabili
Da giocatore ricordo con piacere l’esordio a sedici anni contro il Benetutti, in casa, e una partita contro la Nuorese al Quadrivio, nel campo in erba, ai tempi una rarità, pochi minuti di gloria ma un bel ricordo.
Da tifoso senza alcun dubbio gli spareggi delle promozioni, nel 97 al Quadrivio proprio contro il Benetutti, con reti dei giovanissimi e fortissimi Alessandro Brundu e Alessandro Cossu. Poi a Bosa nel 2008 una giornata indimenticabile, siamo arrivati in pullman con bandiere e striscioni e abbiamo fatto il tifo per tutta la partita. Grande vittoria e tutto il paese in festa. Momenti che auguro a tutti di poter rivivere.


5 i riti prima e durante le partite
Nessun rito particolare, prima della partita la giusta concentrazione e un po' di serietà. Durante la partita forse qualche calcione di troppo. Ero un mediano difensivo di quelli che solitamente si trovavano a marcare il trequartista avversario, spesso molto forte. Facevo il possibile, sempre con correttezza e sportività.

NELLA FOTO IN ALTO ANTONIO FADDA IL TERZO IN ALTO DA DESTRA 

SOTTO A BOSA NEL 2008 CON ANTONIO DESSOLIS E GIGI ATTENE


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