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| Daniele Nivola il terzo da sinistra in basso |
Il padre Daniele è stato uno dei giocatori più rappresentativi degli anni Settanta, la madre Maria Mannone la prima donna a fare la dirigente in un direttivo maschile, lei da quest'anno ha seguito le sue orme per dare una mano
1. come mai hai deciso di entrare come dirigente
Il
mio ingresso in Polisportiva è stato, come per tanti degli altri
componenti, uno sposare una causa che temevamo potesse andare persa. Il
timore che per mancanza di gruppo dirigenziale potesse concludersi il
viaggio storico della Polisportiva calcio. Un mettermi in gioco al
servizio di qualcosa di bello e sano. E, per essere totalmente onesta,
anche per me stessa. Quando si fa un percorso in primis per se stessi,
lo si fa con un entusiasmo vincente.
2 tua madre è stata una delle prime in paese cosa ricordi della sua esperienza
Mia madre, con orgoglio, quando ha saputo che sarei entrata in dirigenza, ha voluto rimarcare il suo essere stata la prima dirigente donna ad Orani. Quasi per dire "Sei arrivata dopo". Ricordi riguardo al suo esser stata dirigente.. le divise della squadra stese al sole a casa.. probabilmente rientrava tra i compiti da fare.. E il tavolo della cucina pieno di pantaloncini, calzettoni.. la normalità.
3 se dovessi descrivere il tifoso oranese come lo definiresti
Il tifoso Oranese è un tifoso esigente. Com'è giusto che sia. È quello che guarda le partite con entusiasmo ancora fanciullesco ma con la giusta severità di chi crede nell'impegno che deve portare risultati.. È quello che nel dopo partita si ferma a commentare. È quello che si arrabbia ma che comunque la domenica successiva è li con la voglia di vedere una bella partita. Ma è pur sempre un tifoso.. vuole i numeri e se li aspetta.
4 dei giocatori quali ricordi con piu piacere
Dei giocatori della mia infanzia il mio idolo era mio padre, non potrei dire il contrario. Ero orgogliosa della sua velocità. Ben scontata come risposta. Pensando ad altri giocatori penso a Capello il portiere. Era enorme.. un gigante buono al mio cospetto. Pensando ad oggi penso a Priamo Sechi. Umile ma caparbio.. Ma comunque a tutti i giocatori. Chi per grinta, chi per umiltà.. Credo davvero sia una bella squadra..
5 un messaggio ai genitori dei tesserati
ai
genitori dei tesserati posso solo dire grazie. Per la loro preziosa
collaborazione ma molto più per aver creduto in noi ma soprattutto per
aver creduto nei loro figli.. E per la voglia ancora viva di gridare "
forza Orani".

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