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| Alfio Sulis il terzo in alto da sinistra |
Come tanti anche lui ha preso valigie e bagagli per andare a lavorare alla penisola, molti lo ricordano per le prodezze in campo e fuori. Al talento non sempre ha accompagnato la continuità, ma Alfio Sulis merita un posto nella galleria degli oranesi più forti di sempre
L'esordio con la maglia oranese
Diciamo che il mio percorso nei ranghi
dell’Orani Calcio è iniziato nella stagione 1970/1971, quando rientrai a
Orani, dopo un anno trascorso in un collegio di studi a Sant’Anna di
Marrubiu, insieme ad altri , fra cui Michelino Silvas e Luigi Siotto.
Tuttavia, sono sincero, non ricordo in quale occasione esordii in prima
squadra; il mero inserimento nei ranghi , a partire dalle squadre
giovanili, ha comportato una maturazione personale sia dal punto vista
umano e sportivo.
Allenatore da cui hai imparato di più
Ricordo, con grande riconoscenza, i miei
primi “mister” nelle giovanili ad iniziare da Antonio Tolu e Paolo
Modolo(la sua sartoria di piazza Cumbentu era per noi tutti il punto di
incontro), per poi passare alla squadra maggiore con i vari Isidoro
Casagrande, Antonio Soro, Mario Facchini e Gianni Magnasco e mi scuso se
tralascio qualcuno che pur lavorando dietro le quinte ha speso molto
per il bene della società .
Ora, parlare singolarmente dei giocatori e
dare loro una classifica, mi sembra riduttivo ma ne farò cenno di
seguito.In riferimento agli anni 1970/1980 ricordo con piacere e stima
le varie persone che hanno diretto e collaborato all’interno della
società fra i quali Lorenzo Coi,Graziano Corsi, Franco Carta, Nando
Scaglione, Pietro Fancello, Francesco Marratzu, Francesco Pinna, Gianni
Milia e Giovanni Ziranu: mi scuso se tralascio il nome di molti altri
noti. Fra i vari mi viene, con tristezza, il ricordo di mio fratello
Tore, che ha rivestito la carica di dirigente e presidente. Immagina!!
quando si è fratelli(nati a 1 anno di differenza) si è anche amici e per
50 anni abbiamo condiviso gioie e dolori e di lui posso solo dire che è
stata una persone onesta e corretta e che , come altri, anche lui ha
lavorato alacremente per portare il calcio a Orani ad un certo livello.
Qualche aneddoto
ricordo che partimmo per una trasferta,
credo a Barumini, e nella furia venne dimenticato ad Orani il
borsone con gli indumenti da indossare durante la partita. Ci si
accorse di questo solo nelle vicinanze di Sedilo e quindi dovemmo , in
due, rientrare ,in autostop, in paese per riprendere il borsone.
Ripartimmo per il bivio di Orani con un
mezzo di fortuna e appena ci fermammo cercammo un’auto , sempre in
autostop, erano già le 11.30, che ci potesse portare a Oristano in
Piazza Eleonora, dove ci attendevano il resto della comitiva. Ebbene
sembrava uno scherzo ma si fermò una auto di grossa cilindrata condotta
da una persona vestita in modo elegante , dopo averci sentito e capito
ci accompagnò in poco tempo a Oristano. Solo successivamente riuscimmo
a capire che il gentile autista era un noto uomo politico di
Oristano(l’onorevole Pietro Riccio).
una partita che ricordi con grande piacere ?”
ebbene mi ricordo , credo anno 1974, di
una partita casalinga giocata con la Dorgalese del Notaio Serra. Si
trattava di una squadra costruita per vincere agevolmente il
campionato,con un forte investimento economico, con i forti giocatori
locali aggiunti agli “stranieri” tipo Antonello Stellino, Gianni Usala
ed altri. Alla fine del primo tempo si era sotto di 0-2, ma nella
seconda ripresa, grazie alla caparbietà e ai nostri mezzi tecnici ,
riuscimmo prima a pareggiare 2-2 con un mio bellissimo goal di testa e
poi nel finale a vincere 3-2, facendo piangere i numerosi tifosi
dorgalesi.
Il ricordo più bello
Proprio negli anni a cavallo fra il
1973-75 fu per me l’apice: infatti venni convocato nella rappresentativa
provinciale di Nuoro nella quale giocai da titolare, arrivando la
squadra a disputare la fase nazionale(Allenatore Genesio Sogus).Ci
tengo a ricordare la memoria degli atleti deceduti in giovane età, per
circostanze sfortunate, quali Mario Marteddu, Daniele Brundu , Luigi
Siotto e Mario Brundu.Di questo periodo come non ricordare i vari
oranesi Emilio Marongiu, Gino Cheri, Francesco Dessolis,Andrea Brundu,
Nunzio Modolo, Nunzio Nivola, Francesco Nieddu, Peppino Nieddu,
Francesco Salvai, Michelino Silvas, Chicchittu Cosseddu, Antioco
Brundu, Tore Rocca, Gigi Corda, Telle Nivola, Salvatore Coi, Ico
Cossu, Mauro Delogu, Giovanni Pireddu e tutti i componenti della
famiglia Chironi, e non dimentico il grande Nicolino Rocca e perché
no’ anche Pauleddu Zichi ed Antonio Pisone.(scusate per questo elenco
lunghissimo ma volevo richiamare l’attenzione sul costante ricambio
generazionale ed il livello qualitativo).
E Fra gli “stranieri”?
Tore Podda. Graziano Tolu, , Mondino
Cossu, Michele Acciaro, Franco Cappello, Madeddu, Mario Nonne e mi
scuso con coloro che non menziono, non certo per mancanza di
stima.Sarebbe troppo lungo l’elenco dei giocatori,locali e non , che
sono venuti successivamente agli anni 1980 e che non sono riuscito a
seguire per svariati motivi. Naturalmente ho seguito la carriera
interessante di Antonio Borrotzu.
Come segui la squadra
Ora, alla fine sono cosciente che le cose
sono cambiate non solo a livello locale(Orani è una comunità di
persone oneste e laboriose ed è di esempio per tutta la Sardegna) ma a
livello regionale: in primis sono diminuite le nascite e quindi si
lavora sempre con meno ragazzi ed, in secondo, la collocazione attuale
dell’ Orani Calcio, forse denota una piccola crisi economica con
conseguente crisi di valori anche nella nostra piccola comunità. Non
perché esista solo il calcio. Infatti negli anni, gli sportivi oranesi,
hanno differenziato le loro preferenze dedicandosi a numerose e
nobili attività sportive(con alterne fortune nel ciclismo, atletica ed
attività equestri).Seguo di rimbalzo l’attività dei più piccini grazie a
mio nipotino Andrea.
Un messaggio finale
per questo speciale anniversario, a
tutti, dirigenti , allenatori e giocatori un grande in bocca al lupo e
auspicio che l’ Orani ritorni presto al ruolo quale gli compete con un
forte………..” AD MAIORA”

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